From: segreteria@aditonline.it
Sent: Friday, April 14, 2006 10:39 AM
To: Undisclosed-Recipient:@MIT.EDU;
Subject: Newsletter ADIT - Marzo 2006: Intervista al Prof.Carlo Ratti
 CARLO RATTI, MIT: 
  ECCO LA CITTA’ DEL FUTURO   
LA SCHEDA
Carlo Ratti nasce nel 1971, dopo il diploma di maturità scientifica si laurea in Ingegneria Civile al Politecnico di Torino con dignità di stampa ed all’Ecole Nationale des Ponts et Chaussées di Parigi; consegue un Master of Philosophy in Environmental Design in Architecture alla University of Cambridge e sempre a Cambridge anche un PhD in Architecture…     >>>
NEWSLETTER DI MARZO 2006
- A S S O C I A Z I O N E  ADIT
NUMERO III
2006
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Istituzioni italiane: L’Università La Sapienza sperimenta la tecnologia RFID con Intel e Oracle
L’Università e le due aziende hanno siglato un Protocollo d’Intesa in base al quale RFID LAB della Sapienza utilizzerà soluzioni tecnologiche messe a disposizione da Intel e Oracle mentre al suo interno CNIPA sperimenterà le applicazioni RFID per la Pubblica Amministrazione...
La BiblioTecha: TOP 20. Le Tecnologie emergenti 
Redazione Quali saranno le tecnologie che cambieranno il mondo? Una risposta a questa difficile domanda ci viene dai redattori di Technology Review la rivista del prestigioso MIT. Ogni anno, infatti, identificano quali sono le tecnologie emergenti che, a giudizio di esperti del MIT, potrebbero avere un’importanza determinante nel prossimo futuro...

Istituzioni italiane: Sviluppo Lazio e Apre per il trasferimento tecnologico
Redazione “Sviluppo Lazio, in collaborazione con Apre (Agenzia per la promozione della ricerca europea), presenta una selezione periodica di richieste/offerte di tecnologia. Un significativo contributo alla diffusione dell'innovazione... 



Eventi: Roma, 17 marzo: Convegno RICERCA, INNOVAZIONE E FORMAZIONE
Redazione "RICERCA, INNOVAZIONE E FORMAZIONE: UNA VIRTUOSA MESSA A SISTEMA PER UNO SVILUPPO COMPETITIVO DEL LAZIO, questo è il titolo del convegno in programma il prossimo 17 marzo a Roma presso il Tempio di Adriano...

Prof. Ratti il suo curriculum spicca oltre che per la qualità, per l'internazionalizzazione dei suoi studi. Cosa si trova in luoghi come il'MIT che non offre l'Italia? La prima cosa che mi ha colpito quando sono arrivato al MIT è stato il fatto che professori e studenti restassero in università fino alle dieci di sera. Venendo da un’esperienza universitaria in Italia, lì per lì ho pensato a qualche sortilegio, poi mi sono accorto che c’erano ragioni profonde: passione per il proprio lavoro, senso di appartenenza a una comunità intellettuale e accademica cui ciascuno cercava di contribuire, incentivi per il merito.
 In un suo articolo lei ha evidenziato il ruolo chiave che pure dovrebbe svolgere la città, distinguendo tra le "brain gain cities" che "riescono ad attrarre cervelli, giovani laureati brillanti e di talento capaci di diventare imprenditori di se stessi" e le "brain drain cities" che, "al contrario, sono quelle da cui questi giovani fuggono, impoverendone il tessuto sociale e inibendone le capacità di sviluppo". Ci sono oggi in Italia "brain gain cities"?
 La distinzione in realtà non e' mia, ma era presa in prestito da un libro di Richard Florida, >>>
Cell-phone activity in Graz


Con l’augurio di una serena Pasqua