01/08/2007 - Architetti ed ingegneri del
Massachusetts Institute of Technology (MIT) hanno progettato un edificio con pareti di acqua controllate digitalmente. Si tratta del
Digital Water Pavilion,
una struttura che trover� spazio all�ingresso di Expo Zaragoza 2008,
l�esposizione internazionale spagnola in programma il prossimo anno sul
tema �Acqua e Sviluppo sostenibile�.
La struttura ospita un�area espositiva di 330 metri quadrati e due
�scatole� di 12 e 30 metri quadrati che accolgono rispettivamente un
centro informazioni ed una caffetteria con terrazza.
�Per comprendere il concetto di acqua digitale � spiega Carlo Ratti dello studio torinese
carlorattiassociati,
alla guida del SENSEable City Laboratory del MIT - immaginate una
stampante a getto d�inchiostro su larga scala, in grado di controllare
le gocce d�acqua che scendono a cascata�.
Le pareti d�acqua che compongono la struttura consistono in una fila di
valvole solenoidi disposte a minima distanza l�una dall�altra lungo un
canale sospeso in aria. Un sistema di controllo digitale consente la
chiusura e l�apertura delle valvole ad alta frequenza. L�effetto �
quello di una cascata d�acqua che si interrompe in alcuni punti
specifici creando una sorta di schermo nel quale i pixel che disegnano
le immagini non sono luminosi, bens� fatti di aria ed acqua. L�intera
superficie si trasforma in un display digitale che scorre continuamente
verso il basso come una cascata.
Non solo le pareti. Anche la copertura del padiglione presenta in
superficie uno strato di acqua. Immaginato come una struttura mobile,
il tetto del Digital Water Pavilion di Saragozza � sostenuto da pistoni
idraulici che, a seconda delle diverse esigenze, consentono di
sollevarlo o abbassarlo.
In condizioni di vento troppo forte, i pistoni vengono ad esempio
abbassati per una maggiore protezione. In chiusura il tetto viene
invece completamente abbassato determinando in tal modo la completa
scomparsa della struttura espositiva.
�Il sogno di una architettura digitale � commenta Carlo Ratti -
consiste da sempre nella creazione di edifici interattivi e
continuamente riconfigurabili. Pensate a degli spazi che possono essere
ampliati o ristretti. Effetti difficilmente raggiungibili quando si ha
a che fare con cemento, mattoni e mortai. Ma questo pu� diventare
realt� grazie all�acqua digitale, in grado di comparire e scomparire�.
Il progetto architettonico � stato messo a punto da Walter Nicolino,
Carlo Ratti e Claudio Bonicco dello studio carlorattiassociati.
Lo studio relativo al controllo digitale dell'acqua � stato realizzato dal Massachusetts Institute of Technology.